Sicilia alzati

Sicilia alzati

Pop,Tristezza,Voce maschile,Medio

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Lyrics

Sicilia mia, bella e straziata da quel ciclone chiamato Harry, da quella frana che, a Niscemi, ha distrutto case e causato pene. Sicilia mia sei la più bella stella: stella a tre punte del Mediterraneo! Tu dai sempre tutto e mai ti lamenti: pure se tante piaghe sempre ti tormentano! Ti manca l'acqua e muori di sete: ma della tua linfa la gente si disseta! Ti mancano le strade! Ti mancano i binari! E tu adatti il modo, e ti sai adeguare. E vai avanti! E la tua gente, impreca, e spera che la sua Italia le dia una mano vera. Non vuole il ponte ma vuole quelle strutture che garantiscano un decoroso suo futuro. Sicilia mia, bella e straziata da quel ciclone chiamato Harry, da quella frana che, a Niscemi, ha distrutto case e causato pene. Non vuole che i figli, suoi, da lei via vadano: e piange per il loro forzato triste esodo! Vuole tenerli stretti sotto le sue grandi ali: come fa la chioccia! Come fa una madre! E nel vedere la sua lenta decadenza, con l'Etna, piange sue lacrime di sangue: con la sua vermiglia lava e con i suoi lapilli! E con le alte onde che si frangono sulle sponde! Che bene esprimono quella ira repressa dei tanti siciliani umiliati e oppressi. Sicilia alzati! Lo hai sempre fatto: pure dopo l'unione forzata all'Italia! Ed è giusto che l'Italia intervenga: dopo aver compiuto nel 1860 lo scempio! E ce la farà anche questa volta: e risorgerà, sempre, e ancora più forte! Perché la Sicilia ha tanta resilienza: e dalle sue ceneri lei risorge sempre! Sicilia mia, bella e straziata da quel ciclone chiamato Harry, da quella frana che, a Niscemi, ha distrutto case e causato pene, Sicilia mia, bella e straziata: tu sei la nostra Araba Fenice!