Il tempo dei miracoli

Il tempo dei miracoli

Italian melodic pop, Pooh style, progressive orchestral ballad, piano intro, cinematic strings, powerful male vocals (Roby Facchinetti style), high notes, 70bpm, modern production.

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Lyrics

(Pianoforte solo, arpeggi ampi e cristallini. Ingresso graduale di archi sintetici e pad moderni) Tu che cammini piano dentro ai pensieri miei mentre la notte inventa i mondi che vorrei. Siamo due gocce perse nel blu di un temporale cercando un porto stanco dove poter atterrare. C’è un profumo di legna e di strade bagnate e il ricordo di tutte le nostre scommesse giocate. Guarda come respirano le case della gente mentre noi due corriamo verso il niente. Abbiamo mani grandi per tenerci ancora oltre la nebbia fitta di quest’ultima ora. Non avere paura se il buio ci tocca ho ancora il gusto dolce di te sulla bocca. (Pre-chorus: Gli archi diventano più incalzanti, entra il basso fretless) E ci sarà una strada che non ha confini dove saremo ancora immensamente vicini... Oltre il rumore di questa città dove il silenzio ci perdonerà. (Apertura orchestrale, voce alta e distesa stile Roby Facchinetti) Perché siamo noi... i figli di un sogno che non morirà come pianeti legati da un’unica gravità! Infinitamente noi... in questo viaggio di polvere e scia sfidando il destino con un po’ di follia. Non serve un domani per dirsi chi sei se il mondo comincia dai tuoi occhi ai miei! (Entra la batteria, dinamica ma morbida) Ascolta questo battito che non si può fermare è come un fiume antico che vuole solo il mare. Abbiamo scritto i nomi sopra vetri appannati per poi sentirci ancora, da sempre, cercati. (Solo di chitarra: melodico, lungo, con molto sustain e delay) Perché siamo noi... i figli di un sogno che non morirà come pianeti legati da un’unica gravità! Infinitamente noi... in questo viaggio di polvere e scia sfidando il destino con un po’ di follia. Non serve un domani per dirsi chi sei se il mondo comincia dai tuoi occhi ai miei! (Piano e archi, voce quasi sussurrata) Oltre la notte... Oltre il dolore... Restiamo noi... Senza rumore.