Lyrics
[INTRO introspettiva, in crescendo]
3 gli occhi che uso per guardare il mondo,
1 non si vede, ma è quello che scruta meglio.
Vorrei poter metter giù su questo foglio
tutte quelle immagini che mi scorrono dentro.
[STROFA 1 introspettiva, in crescendo]
Overload informativo, cognitivo, emotivo,
overdose, è quello che necessito per accecare Odino.
Sopprimo e reprimo, faccio un tiro e poi aspiro,
respiro, sospiro, poi da capo.
Fin quando non sento più ciò che ho dentro, me ne privo.
Non decido cosa vedo, dove vado o quel che scrivo.
Guardo fuori dal finestrino e compongo un altro rigo,
mentre sto su un aeroplano il foglio si riempie piano piano.
È strano,
mi conosco rileggendo i versi scritti da ‘sto tizio che
impugna la mia mano,
da chissà dove, ma è lontano.
[RITORNELLO – cantato, hook principale]
Rumore nella testa, confusione,
ansia, tristezza, delusione.
Amore che si mischia allo stupore,
un mix di emozioni e sensazioni, fa terrore.
Felicità, rimorso, soddisfazione,
orgoglio e disprezzo in collisione.
Paura che esplode all’improvviso,
sto precipitando ma col sorriso.
[STROFA 2 – parte centrale, più veloce/dark, esplode la rabbia]
Scrivo solo mentre volo, sono solo mentre scrivo,
forse è necessario per non sentirmi morto, per sentirmi vivo.
Io non sento ciò che penso quando cammino sul cemento,
è un mondo che fa chiasso,
passo dopo passo si avvicina al suo collasso.
Questo non è rap, non è trap, è solo un grido disperato
di tutta quella gente che da sempre nessuno ha mai ascoltato.
Siamo soli con noi stessi, abbandonati appena nati,
catapultati, sputati fuori e chiusi dentro, marchiati.
Siamo pesi e contrappesi in un sistema senza resi,
nessun libretto d’istruzioni, ma noi non ci siamo arresi.
Figli di un mondo che non riconosciamo, che si discosta,
che non ci capisce, che non ci vede, che non ci ascolta.
E una voce ora si alza, urla forte, vi sovrasta,
è ora di aprire quella botola (che ci ricopre e soffoca).
Ma vi siete mai chiesti perché questa merda spopola?
[RITORNELLO]
Rumore nella testa, confusione,
ansia, tristezza, delusione.
Amore che si mischia allo stupore,
un mix di emozioni e sensazioni, fa terrore.
Felicità, rimorso, soddisfazione,
orgoglio e disprezzo in collisione.
Paura che esplode all’improvviso,
sto precipitando ma col sorriso.
[BRIDGE –atmosferico, beat più vuoto]
E quindi eccomi a provare questo metodo,
lo aveva già capito Pasolini, è solo sulle nuvole che si sentono i pensieri:
sono a enne mila metri, ma cammino sopra i vetri,
li sento che si rompono mentre guardo il mondo.
Scendo a fondo in un secondo, più ci penso e più sprofondo,
mi perdo, ma è proprio quello il senso, (in fondo).
Tocco parti troppo crude, troppo vere, troppo nude,
entro dentro in acque scure, nuoto in mezzo alle paure.
[CODA - molto intensa ma che finisce a effetto]
Per trovarmi devo immergermi nell’abisso del mio inferno,
non posso più tenermi tutto dentro, questo fuoco è eterno.
Come Dante lo attraverso, qui giù solo coscienze perse,
«Lasciate ogni speranza voi che entrate» sulle porte spalancate,
siete anime dannate!