Barmelo B. II
Italian dramatic ballad with strong emotional chorus. Deep piano progression, dark strings, subtle low pulse without drums. Verse intimate and fragile, chorus more powerful and intense. Two male voices: main lead vocal emotional and raw; second voice spoken, slightly distant, reading the parenthesis lines like inner thoughts. Slow tempo 70 bpm. Realistic Italian cantautorato style, not cinematic Hollywood, grounded and human.
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Lyrics
[Verse 1 – intimate]
Oggi ho donato a questa stanza d’ospedale
l’ultimo soffio dalla trachea sporca di catrame.
Il tempo è concluso, com’è iniziato ed è trascorso,
con lo stesso stile: quello dell’uomo e del rimorso.
[Verse 2 – rising tension]
E la fine era chiara a tutti ma non a me.
Credevo che sarei stato forte e che avrei sconfitto il mondo che
mi guardava e mi sconfiggeva,
giorno dopo giorno,
e non sapeva come dirlo,
nessuno mi vedeva.
[Verse 3 – intense]
Ci ho provato!
Sono terra sopra i piedi nudi,
pioggia limpida sulla mia faccia sporca,
il fuoco dell’ira:
l’ira per difendere la giustizia,
la mia giustizia.
[Chorus – stronger, full emotional lift]
Ci ho provato!
[Second Voice – spoken, slightly distant]
(Sono stato legno e croce di Cristo)
Ci ho provato!
[Second Voice – spoken]
(con gli anelli e ninnoli raccolti per strada)
Ci ho provato!
[Second Voice – spoken]
(amando, ridendo, illuso per tutta la vita)
Fino alle porte dell’ultima casa.
[Verse – softer, broken]
Per lei sono diventato debole
(per non sciuparla),
curvo
(perché è la terra),
afono
(per tacere ed ascoltare)
e lento
(per aspettarla).
[Spoken Outro – very quiet]
Le nuvole si addensarono a creare il fulmine
sopra la casa che presto avrei abbandonato.
Ora di me resta sale
(che dà sapore alla terra)
e un soffio,
direttamente dalla trachea,
che è libero, adesso.
Puoi sentirlo
con un sibilo,
volare nel vento.