Lyrics

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Italian psychedelic rock ballad, 76 BPM, 4/4, dark hypnotic groove. Intro: Rhodes electric piano + slow arpeggiated clean guitar with tape delay, deep bass, tom-heavy restrained drums. Large spacious reverb, “night drive” atmosphere. Verses: intimate spoken-sung male vocal (confessional). Choruses: wider with sustained guitars + warm synth pads, emotional lift. Bridge: trippy soundscape (reversed textures, whispers, distant choir pad), then final chorus bigger + long expressive melodic guitar solo (sustained bends, emotional, not shreddy). Theme: dedication to Roby, pride for resilience and achievements; encouragement to keep walking even if the “notary” dream changes. Avoid explicit clinical terms; poetic, symbolic, heartfelt “vita mia” tone.

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Lyrics Titolo: NEL CORRIDOIO LUNGO [Verse 1] C’è un corridoio lungo dentro certe sere, dove i passi fanno eco e il cuore si nasconde. Tu camminavi piano, con lo sguardo in fuga, gentile e sfuggente come fumo sulle onde. Eppure tra le tasche e i giorni storti, tenevi un libro come si tiene un faro: non per fare rumore… ma per ricordarti chi eri davvero. [Pre-Chorus] Io non ti ho chiesto di vincere il mondo, ti ho chiesto di non sparire. Un passo vero nel buio, e il buio comincia a cedere. [Chorus] Non sei un sigillo, non sei un timbro, non sei “mai”. Sei la mano che resiste quando trema e non lo sai. Se cambia il nome del sogno, non cambia la tua forza: hai tenuto accesa la luce mentre la notte si sforza. E io lo dico forte, amico mio, fratello: resta qui… resta vero… resta in piedi… anche adesso. [Verse 2] C’erano strade vicine che chiamavano piano, promesse che sanno di vuoto e di vertigine. Ma tu hai scelto il giorno che sembra uguale a un altro, hai scelto il bene a bassa voce, senza immagine. Due anni di salita e fiato corto, poi una porta che si apre al primo colpo: io lì, in silenzio, a sentirmi orgoglioso come se fosse un trionfo mio. [Pre-Chorus 2] E quando ti senti “meno”, ricorda questa verità: la vita non è un giudice, è una strada che ti aspetta già. [Chorus] Non sei un sigillo, non sei un timbro, non sei “mai”… (ripeti) [Bridge] Roma è una stanza lontana, una pagina che non ti definisce. Il sogno a volte cambia pelle, ma il coraggio… quello resta e non finisce. E se temi di perdermi, se ti morde la gelosia, non è amore che manca: è paura che fa poesia. Io non ti metto in gara— ti tengo nel posto vero: dentro casa mia. [Final Chorus] Non sei un sigillo, non sei un timbro, non sei “mai”. Sei uno che cade e si rialza: e questo vale più di sai. Se cambia il nome del sogno, tu non cambiare direzione: cammina—anche piano—ma con la tua decisione. E io lo dico forte, amico mio, fratello: non ti arrendere… non ti arrendere… non ti arrendere. [Outro] Nel corridoio lungo la tua ombra diventa luce.