R1: Ancora qui a scrivere di te. Ridicolo.
R1 ha una voce maschile di hip hop, rap R2 ha una voce femminile di pop, melodic Non deve leggere la parola R1 e R2
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Lyrics
R1: Ancora qui a scrivere di te. Ridicolo.
R2 (eco lontano): Non hai mai smesso. Hai solo cambiato penna.
R1: Il sapore resta. Anche quando lavi i bicchieri.
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## Strofa 1 – R1
Beatrice non abita in un verso antico,
non è la donna angelicata di un amico.
Sta all’angolo sotto un lampione che trema,
con la pioggia che trucca e cancella il poema.
Ha il sapore del filtro bruciato a metà,
di un’alba spaccata in due dalla città,
di una promessa lasciata sul marciapiede
come un vetro che taglia anche chi non lo vede.
Volevo portarti dove il cielo si schiarisce,
ma l’aria tra noi è ferro che ossidisce.
Sei la mia **Vita Nova** scritta sopra il cemento,
una santa col rossetto sciolto dal vento.
Ti ho chiamata salvezza, destino, poesia,
ma il sapore dell’amore sa anche di ruggine e via.
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## Strofa 2 – R2
Togli la polvere ai sogni e guarda i palazzi,
mentre contavi le rime io contavo i miei strappi.
Dicevi “andiamo via”, ma senza le chiavi,
mentre affogavo nel vuoto tu parlavi e parlavi.
Il sapore dei ricordi? Sa di terra bagnata,
di chi aspetta una mano e trova una risata.
Non chiamarmi musa, non sono un trofeo,
non sono la statua nel tuo colosseo.
Sono scappata dal gelo che avevi negli occhi,
dall’eco dei “forse”, dai tuoi doppi giochi.
Tu volevi salvarmi per sentirti migliore,
io volevo qualcuno che restasse nel dolore.
Il sapore di noi non era eterno:
era zucchero sopra un inverno.
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## Ritornello – Alternato
R1: Beatrice, non guardarmi, il sapore è cambiato…
R2: È un miele velenoso che abbiamo sputato.
R1: Il sapore dei ricordi è una lama nel sale…
R2: Più cerchi di perdermi, più torna a far male.
Insieme:
Eri il paradiso nel mezzo dell’inferno,
ma il sapore di noi non poteva essere eterno.
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## Strofa 3 – Dialogo
R1: Ti ricordi i palazzi? Sapevano di sogni.
R2: Ora sanno di muffa e di bollette e bisogni.
R1: La tua pelle sapeva di pioggia e vaniglia…
R2: Ora sa di distanza e di un’altra famiglia.
R1: Quella che hai scelto, quella senza me.
R2: Ho scelto la vita, tu l’idea di un perché.
R1: I tuoi baci avevano il gusto del vino…
R2: Poi hanno avuto il sapore del disincanto e del mattino.
R1: Ho il tuo nome incastrato tra lingua e palato.
R2: Io il tuo amore l’ho lento disinfettato.
R1: Sei un nodo alla gola che non vuole scendere.
R2: E tu un’ancora dolce che mi ha fatto perdere.
Insieme:
Chi resta aggrappato è chi ha paura di credere.
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## Bridge (teso, rapido)
R1: Potevamo essere tutto.
R2: Siamo stati un errore.
R1: Ho inciso il tuo nome sul fumo.
R2: Io l’ho lavato col sapore.
R1: Ti ho amata come un incendio.
R2: Mi hai amata come un’idea.
Insieme: L’amore che brucia senza luce è solo marea.