Marinaio senza rotta
rap mediterraneo, mid-tempo, hip-hop poetico, atmosfera marinara, voce profonda e consapevole
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Lyrics
[Intro]
(Instrumental Solo)
[Verse 1]
Ho sollevato l’ancora al crepuscolo grigio,
mappe strappate in tasca, stelle che non mi dicono niente.
La nave crepa, il timone tremola tra le dita,
non ho una rotta, solo il mare che mi chiama e aspetta.
[Chorus]
Dopo ogni tempesta torna la calma piatta,
ma se non impari a navigare,
la prossima onda ti spezza.
Dopo ogni tempesta torna la calma piatta,
ma se non impari a navigare,
la prossima onda ti spezza.
[Verse 2]
Le tempeste hanno strappato il velo al cielo scuro,
mostri marini che urlano le paure che ho nel cuore.
Sirene che cantano di porti che non esistono,
scogli invisibili che aspettano di rompere le mie ossa.
Ho cercato la bussola, ma le aghi tremolano,
valori che ho perso nel buio delle notti insonni.
[Verse 3]
Se il mare è il mondo e io sono la nave,
o imparo a guidare o affondo nella grave.
Se le stelle sono punti di riferimento e io non le vedo,
o cerco la luce o mi perdo nel vuoto.
Se l’ancora trattiene e io voglio andare avanti,
o la sollevo o resto fermo per sempre.
[Chorus]
Dopo ogni tempesta torna la calma piatta,
ma se non impari a navigare,
la prossima onda ti spezza.
Dopo ogni tempesta torna la calma piatta,
ma se non impari a navigare,
la prossima onda ti spezza.
[Bridge]
Ho visto il faro nel mezzo del buio,
ho sentito il vento che mi ha portato verso di lui.
Ho sollevato il timone con le mani tremanti,
ho imparato a leggere le onde, a non aver paura del niente.
[Chorus]
Dopo ogni tempesta torna la calma piatta,
ma se non impari a navigare,
la prossima onda ti spezza.
Dopo ogni tempesta torna la calma piatta,
ma se non impari a navigare,
la prossima onda ti spezza.
[Outro]
Non è il mare che decide se affondi,
è quanto hai imparato quando tremavi.
Non è il mare che decide se affondi,
è quanto hai imparato quando tremavi.