INTRO

INTRO

hip-hop, mid-tempo,synth cupo, basso profondo, voci potenti con sfumature di stanchezza,Intenso, old school rap

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Lyrics

INTRO Lucifero non è caduto… si è solo accorto che il paradiso era marketing. Montyman sul Beat.. ok aa Strofa 1 Se l’inferno brucia, almeno è sincero, il paradiso sorride ma vende il pensiero. Angeli in giacca che parlano bene, ma pesano l’anima come fosse un bene. Sillogismo semplice, guarda che fila: se Dio è perfetto e il mondo vacilla, se il mondo vacilla ed è opera Sua, o Dio è distratto… o la colpa non è tua. Vi fate eroi sopra guerre inventate, spade di plastica, pose studiate. Cadete dal cielo come un Lucifero finto, ma senza ribellione, siete ego dipinto. Volete la gloria ma evitate il dolore, volete il trono ma temete il sudore. Io ho scelto l’inferno perché almeno è reale, meglio fiamme vere che un cielo virtuale. Ritornello Santi di giorno, di notte mercanti, pregano forte ma vendono i canti. Eroi per contratto, dèi per costume, ma sotto la pelle c’è solo fumo non volume. Strofa 2 Mi dite: “Abbi fede, sii buono, sii mite.” Ma i miti li usate per fare ferite. Se l’uomo è a immagine e somiglianza divina, perché l’invidia è più forte della disciplina? Se l’angelo cade diventa demonio, se l’uomo cade diventa fenomeno. Applaudite il vizio finché fa tendenza, poi crocifiggete chi ha coerenza. Io mi sento fuori luogo, fuori Eden, dentro un labirinto, in mezzo a gente che ci crede, Ho trentacinque anni e ne dimostro venticinque? perche le fiamme bruciano non invecchiano la mia mente bridge Voi pregate per essere visti dal cielo, io scrivo per spaccare il velo. Non sono un dio, non voglio l’altare. Sono il mostro che avevo paura di guardare.