Elisa era una PElisa era nata principessa,

Elisa era una PElisa era nata principessa,

Voce femminile,Tempo variabile,Hip Hop

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Lyrics

Elisa era una PElisa era nata principessa, con il manuale del galateo nel DNA. Colazione in porcellana finissima, inchini in Dolby Surround di qualità. Carrozze bianche parcheggiate fuori, ventagli, sete, e orchestra. Se diceva “ho freddo” partiva l’estate, se starnutiva erano pronti i fazzoletti. Poi una notte — crack! — corto circuito, un alieno preme il tasto “Reset”. Errore spazio-tempo riuscito: destinazione… trilocale e parquet. Si sveglia senza corona, ma con la sveglia che urla alle 6 del mattino “BIP BIP!”. Altro che trono di marmo, c’è Enea che grida: “Mamma, ho fame!” Ora mangia al McDonald's del quartiere, Sotto casa, patatine XXL. Prima caviale con orchestra, ora ketchup sulla felpa Chanel tarocca, vabbè. Dove sono i servi? Silenzio totale. Tutti la ignorano. Nessuno che le stiri i vestiti: c’è il ferro che fuma e la guarda ancora. Prima auto nere coi vetri oscurati, cuscini morbidi, profumo di corte. Ora utilitaria con spia accesa e il navigatore che urla: “Fai inversione!” Al supermercato fa la fila, nessuno che dice “Prima lei”. Lei guarda il reparto surgelati come fosse Versailles. Ma sotto il piumino dell’Ikea batte un cuore aristocratico. Lei piega i calzini con eleganza, movimento coreografico. Si sveglia senza corona, ma con la moka che fa “psss”. Altro che ballo in sala reale, c’è la riunione Zoom alle tre. Ora timbra il cartellino, prima firmava editti imperiali. Ma cammina nel traffico urbano con passo da tappeti reali. Quando passa l’aspirapolvere immagina trombe e fanfare. Il mocio diventa uno scettro, il secchio… un lago da attraversare. E quando paga con la carta contactless sussurra piano: “Accetto l’offerta”. Perché anche alla cassa del discount una regina resta esperta. Non ha più la corona in testa, ma ha un elastico coi brillantini. Non ha più cento camerieri, ma uno che le ruba i grissini. E se il portale si riaprirà tra galassie e universi in festa, lei forse dirà: “Aspettate un attimo… prima finisco la lavatrice, Maestà.”rincipessa che viveva in un