Si comincia dalla fine
Minimalist neoclassical Italian cantautorato. Slow piano arpeggio, soft sustained strings, very spacious reverb, intimate atmosphere, emotional but restrained, no drums, no heavy bass, cinematic and luminous mood. Tempo slow 70 bpm. Male Italian voice, warm and introspective, half-sung half-spoken.
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Lyrics
[Spoken Intro – very soft]
"E cercò la sua solita paura della morte e non la trovò.
Dov’è? Ma che morte?
Non esisteva più terrore perché non esisteva più morte.
Invece della morte c’era la luce."
[Verse 1]
Ciao al mondo tutto, ciao al mondo intero,
a chi mi è vicino, lontano, falso e vero.
Ciao al mondo tutto, al mondo a pezzi
che cambia solo se lo guardi, e tu? ti guardi?
Io sono cambiato adesso, questo è il mio ciao.
[Chorus – slightly more open but still minimal]
Ciao mondo, sono il tuo servo,
ora più non servo,
nulla serve, ciao.
[Verse 2 – intimate]
Ciao ai sensi ed al desiderio,
alla speranza che nelle stelle stia la via.
E resto sotto al tetto più bello del creato,
in silenzio al suo cospetto onorato.
Il silenzio sarà l’ultima strofa di tutte,
questo è il mio ciao.
[Chorus – same as before]
Ciao mondo, sono il tuo servo,
ora più non servo,
nulla serve, ciao.
[Spoken Outro – very quiet]
Ciao alla pietà e alla strafottenza
che in fondo sono la stessa cosa.
Ciao agli occhi,
che ora posso finalmente aprire.
Ciao.