Martina
Aggressive,Male Voice,Nostalgic,Emotional
00:00 / 00:00
Lyrics
Il Rumore del Fango
Martina usciva presto, il caffè e un libro in mano,
costruiva ponti dove il mondo era lontano.
Tra i bambini fragili e chi non ha un tetto,
lei seminava sogni e pretendeva il rispetto.
Ma in paese il veleno è un’onda lenta e bassa:
"Guarda com'è facile ogni volta che passa".
Confondevano la luce con un invito a entrare,
ma lei era solo un’anima che voleva curare. E lui guardava il sole e voleva spegnerlo,
contava ogni sorriso per poterlo vendere.
Non era amore, era una gabbia d’acciaio,
un gelo mortale nel mezzo di maggio. L’amore non uccide per una sua proiezione!
Martina era vita, era un sogno sociale,
lui era il buio, l’artiglio, il male.
L’ha uccisa il possesso, l’ha uccisa il fango,
di chi giudica il passo mentre guarda il ballo! Grande lavoratrice con il cuore di seta,
assistente sociale di una terra analfabeta.
Lui leggeva i messaggi, misurava le gonne,
mentre lei curava il pianto di altre mille donne.
La gelosia non è un raptus, è una pretesa,
di chi vuole la preda e non la mano tesa.
L’ha colpita alle spalle, nel silenzio del cuore,
mentre fuori la gente continuava l’errore. Martina sognava! Martina studiava! C’è una borsa di studio rimasta sulla sedia,
e il rumore del fango che diventa tragedia.
Martina non è un caso, non è una statistica...
È una stella spezzata da una mano egoistica.