1) STILE / PROMPT (incollalo nel campo “Style” o “

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Pop

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Lyrics

1) STILE / PROMPT (incollalo nel campo “Style” o “Description”) Italiano (consigliato): Ballata pop cinematografica strappalacrime, voce femminile intensa e fragile, 74 BPM, tonalità La minore (A minor), piano intimo protagonista, archi (violini/cello) che crescono nei ritornelli, batteria soft entra dopo il primo ritornello (kick morbido + rullante spazzolato), basso caldo minimale, atmosfera nostalgica e calda, grande crescendo nel bridge, finale che si svuota con solo piano e archi, interpretazione emotiva con pause e respiro. English (se vuoi massima resa): Tearjerker cinematic pop ballad, female vocal (fragile but powerful), 74 BPM, A minor, intimate piano lead, lush strings swelling in choruses, soft brushed drums after first chorus, warm minimal bass, emotional phrasing with breathy pauses, big bridge then stripped-down outro with piano and strings. 2) IMPOSTAZIONI (se Suno te le chiede) Tempo: 4/4 BPM: 74 Key: A minor (La minore) Structure: Intro → Verse → Pre → Chorus → Verse → Pre → Chorus → Bridge → Final Chorus → Outro Instruments: Piano, Strings, Soft Drums, Warm Bass, Light Pad 3) TESTO (incollalo nel campo “Lyrics”) Titolo: ROMA (CORRI PIANO) [INTRO] (sussurrato) Venerdì undici aprile… quattro mesi di vita… Napoli… Canada… e un nome che adesso brucia nel petto: Roma. [STROFA 1] Avevo i tuoi occhi addosso, pieni di mondo, quattro mesi e un cuore già gigante. Ti tenevo stretta come un giuramento, mentre il cielo cambiava continente. Napoli dietro, il vento sulle mani, la tua zampetta sopra il mio respiro. E io ti ho detto: “Piccola, ci siamo… là fuori c’è una casa che ti aspetta, lo sento.” [PRE-RITORNELLO] E quando il portellone si è aperto piano, ho visto un uomo con l’anima negli occhi… Angelo. [RITORNELLO] Roma… Roma… sei entrata come luce in piena notte, una tempesta buona, una promessa forte. Roma… Roma… forza di cento cani dentro un cuoricino, e ogni giorno un filo… più vicino… più destino. [STROFA 2] In macchina ridevi, eri elettricità, la gioia che non chiede permesso. A casa c’era Silvia… e poi Michela, una bambina e un mondo tutto nuovo addosso. È stato amore, quello vero e immediato, quello che non si spiega e non si difende. Tu eri terribile… euforica… viva, ma ti calmavi se una mano ti prende. [PRE-RITORNELLO 2] E giorno dopo giorno diventavi casa, e li guardavi come si guarda il cielo: “Se succede qualcosa… ci sono io.” [RITORNELLO] Roma… Roma… sei entrata come luce in piena notte, una tempesta buona, una promessa forte. Roma… Roma… li amavi fino al punto da farti scudo, senza chiedere nulla… senza avere paura. [BRIDGE] (più intimo, voce rotta, batteria quasi assente) E poi un giorno hai corso… felice, senza peso, verso quell’area giochi, verso il tuo sogno acceso. Forse pensavi: “C’è Angelo là… giochiamo un po’…” ma il mondo ha strade dure… e tu non lo sapevi, no. (pausa) E in un attimo… il silenzio ha fatto rumore. E io… io ho imparato che si può perdere anche ciò che si ama di più. [ROMA PARLA] (dolcissimo, quasi sussurrato) Angelo… non piangere così… io ti ho trovato, e questo basta. Silvia… grazie per ogni carezza, per la pazienza quando ero tempesta. Michela… piccola mia, io ero la tua guardia, la tua risata. Quando ti manca l’aria… quando hai paura… chiudi gli occhi: io sono lì, seduta accanto al cuore. Io non sono sparita… sono diventata vento che vi segue piano, sono la luce sul vetro quando il giorno si spegne, sono un “vi amo” che non muore… mai. [RITORNELLO FINALE] (crescendo + poi si svuota) Roma… Roma… sei rimasta come un nome dentro il petto, come un “torna” che non trova più il suo tetto. Roma… Roma… ma l’amore non finisce se la vita si ferma: cambia forma… e resta… e ci protegge ancora. [OUTRO] (piano e archi, lentamente) Venerdì undici aprile… quattro mesi e un destino. Napoli… Canada… Roma… amore mio… corri piano… adesso.